Zafferano

Mito:
Secondo la mitologia greca, Croco era un giovane affascinante e amico di Ermes. Un giorno, Croco ed Ermes stavano giocando a frisbee sul Monte Olimpo quando Ermes, accidentalmente, lanciò il frisbee contro la fronte di Croco, uccidendolo all'improvviso. Dalla ferita, tre gocce di sangue fertilizzarono il terreno, dal quale sbocciò un fiore con tre pistilli rossi. Il fiore divenne un simbolo di forza vitale e resurrezione. Fu chiamato Croco in suo onore.
Piatti milanesi
La leggenda narra che il risotto alla milanese sia stato creato per caso. Nel XIV o XV secolo, a seconda della versione, si racconta che un pittore intento a lavorare sul Duomo fece cadere involontariamente dello zafferano in una ciotola di riso e decise di assaggiarlo, dando vita al risotto alla milanese che conosciamo oggi. All'epoca, i pittori usavano lo zafferano per creare vernice color ocra. La ricetta, tuttavia, si è evoluta nel corso dei secoli e si è concretizzata a metà del XIX secolo nel piatto che conosciamo oggi. Nel 2007, il comune di Milano ha dichiarato il risotto alla milanese il piatto tradizionale milanese. Successivamente, si è unito all'ossobuco, al panettone, alla michetta e alla cassoeula nella lista.
Nella profumeria
Originario della Grecia, lo zafferano è coltivato nelle aree circostanti il Mediterraneo. Sebbene la Francia fosse il principale produttore nel Medioevo, due terzi dello zafferano odierno sono forniti dall'India, che ne produce 60 tonnellate all'anno.
Gli stimmi vengono raccolti prima dell'alba, quando sono protetti dai petali del fiore ancora chiuso. È una vera corsa contro il tempo perché il fiore sboccia in un solo giorno e tutta la raccolta viene effettuata a mano. Occorrono da 150.000 a 200.000 fiori per raccogliere un chilo di stimmi, il che rende lo zafferano una delle spezie più costose al mondo, con un prezzo compreso tra 30.000 e 45.000 euro al chilo. Da qui deriva il suo nome di "oro rosso".
Nella profumeria, lo zafferano appartiene alla famiglia olfattiva delle spezie. Le sue note metalliche, quasi catramose, così come le sue tonalità floreali e agrumate lo rendono un materiale complesso che può essere abbinato a fragranze floreali o legnose. Lo zafferano deve essere maneggiato dal profumiere con estrema destrezza perché le note possono facilmente essere schiacciate durante il processo. Nelle dosi giuste, lo zafferano aggiunge un tocco speziato diverso da quello del pepe, della cannella e del cardamomo, tradizionalmente usati nella profumeria.

1 commento
I Love Saffron, And Every Things About It. Thanks
Mosaed
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